Posto “sulla cantonata di sud est dell’incrocio tra la via di Villamagna e la via di Rimaggio”, così recita la scheda dello storico Roberto Lunardi nel 1997, il tabernacolo a edicola detto “il Madonnino” ha rappresentato per secoli un punto di riferimento e un luogo spirituale per la gente ripolese. Così si presentava una trentina di anni fa

Un volenteroso paesano aveva inserito un rilievo in ceramica di una Madonna col bambino su ciò che restava di un precedente affresco raffigurante un’Annunciazione.
Il tempo e l’incuria infersero gravi ferite alla struttura che nel 2011 si mostrava incerottato e pericolante

Il colpo di grazia avvenne nel maggio del 2020, mentre il Covid mieteva vittime, un mezzo pesante con una manovra errata rase al suolo il tabernacolo e da allora resta sulla “cantonata” solo un mucchio di pietre.

Il progetto dell’associazione N.O.I. si prefigge di ricostruire il tabernacolo e di restituire alla gente di Rimaggio e di ogni parte quel luogo di culto e di riflessione